Facciamo per “ipotesi” che, mentre controlli i numeri della tua azienda, cominci a renderti conto e a prendere coscienza che stai subendo passivamente una lieve e costante riduzione di clienti che entrano e comprano i tuoi prodotti.

Sempre per “ipotesi”, immaginiamo che tu sia l’unico ad avere questo problema.

In questo modo ti regali una sana e costruttiva iniezione di responsabilità, senza nasconderti dietro al concetto che “la crisi c’è per tutti”.

Sei stato tra i fortunati ad aver vissuto serenamente gli anni d’oro di crescita economica e sociale?

Se è così, avrai sicuramente goduto di agi e spensieratezza, perché il denaro non ti è mai mancato. Sarai stato abituato a concederti qualche sfizio e qualche premio per l’impegno profuso nel lavoro di tutti i giorni, magari con la tua famiglia ti sarai concesso qualche viaggio extra, ecc.

Il giorno in cui hai notato quelle piccole cifre negative nel bilancio della tua azienda, hai avuto un brivido freddo lungo la schiena ed è assolutamente comprensibile.

Come si reagisce ad una così brutta sorpresa?

Tendenzialmente in tre modi:

  1. Cerchi di ragionare in maniera costruttiva e responsabile, andando alla ricerca spasmodica delle ragioni che hanno causato il problema e se riconosci di non essere in grado di risolvere il caso da solo, cerchi aiuto in una persona più esperta e competente di te.
  2. Ti angosci e cominci a farti un sacco di domande. Cerchi risposte che non trovi e i motivi validi che giustifichino l’accaduto. Sei confuso e ti senti talmente responsabile da avere quasi paura di ciò che è successo. Inizi a pregare, sperando che il fato non faccia più riaccadere nulla di simile.
  3. Cerchi di minimizzare. Alleggerisci il carico delle tue responsabilità a tal punto da finire per ignorarlo, perché non vuoi più vivere quelle sensazioni e le rimuovi (come se fosse davvero possibile). Nella peggiore delle ipotesi, se il pensiero continua ad attanagliarti, scegli di trovare scuse e capri espiatori che ti facciano da parafulmine.

Quale di questi comportamenti è più usuale secondo te?

Posso dirti con certezza che il punto 2 e il punto 3 se la giocano quasi a pari merito e che il punto 1, ahimè, perde clamorosamente.

Passa il tempo, quel dato preoccupante è sempre lì in agguato e, stanco di essere trascurato e sottovalutato, decide di alzare un po’ la voce. Ancora non sa che sei duro d’orecchi, e crede che aumentare la gravità di quei pochi punti percentuali possa essere sufficiente per attirare di nuovo la tua attenzione.

Povero, triste e sconsolato, nonostante i suoi sforzi, tutti, in ufficio, fanno finta di non vedere!

Dopo un po’ la tua azienda comincia a perdere terreno in maniera sempre più evidente.

Inizi a sentire il suo affanno come se foste in salita e la pendenza cominciasse ad aumentare.

Il mercato lì fuori è diventato spietato, non lascia spazio all’errore, ma non ti spaventi, ti senti forte del fatto che se sei arrivato dove sei adesso, conosci bene le dinamiche in cui ti trovi.

Ma è davvero così?

Vedrai invece che, nella tua lista delle scadenze, sarai costretto a rivedere quali cose potrai pagare subito e quali mettere da parte per qualche giorno, tanto c’è sempre tempo per saldare le fatture e le bollette, vero?

Quando ti interfacci con i tuoi fornitori, “a sorpresa”, inizi a notare che i prezzi, “normali” fino al giorno prima, “improvvisamente” ti sembrano piuttosto alti.

Sei sicuro che siano davvero aumentati i prezzi? O sei tu che hai meno liquidità a disposizione?

“No, non può essere così!” ti dici.

Ad ogni modo, non ti va più di spendere tutti quei soldi, anche perché sei convinto che ci siano tante altre aziende che possano fornirti gli stessi prodotti e gli stessi materiali a prezzi più bassi e che ti trattino meglio.

Ti metti, così, alla ricerca di opportunità più vantaggiose.

Stai attento! Così facendo, il tuo prodotto o servizio cambierà! Se cercherai di risparmiare, non troverai più la qualità a cui tu e i tuoi clienti eravate abituati.

Sei pronto ad accettare questo compromesso? Cosa ne pensa la tua coscienza?

Squilla continuamente il tuo telefono e sempre più spesso non sono ordini, ma lamentele di clienti insoddisfatti. E’ vero che hai risparmiato qualche euro, ma ora le rogne quante e quali sono?

Mentre rivedi l’elenco dei tuoi fornitori, pensa bene al rovescio della medaglia.

Nonostante la convinzione che fosse una buona idea quella di risparmiare sulle materie prime, il dato che monitori sempre più angosciosamente continua a scendere e, purtroppo, adesso lo fa con maggiore velocità.

Inizi a valutare l’opportunità di rivolgerti ad un tipo di clientela che, fino a qualche anno prima, non consideravi nemmeno. Clienti più piccoli e meno stabili, ma gli unici che ti chiedono dei preventivi o entrano a comprare da te.

Inoltre, già da qualche settimana accetti di fare sconti che in altre occasioni avresti trovato oltraggiosi e irrispettosi nei confronti dell’impegno e del servizio che svolgi per gli altri.

Hai iniziato a riflettere sulla possibilità di fare qualche bella offerta, cercando di vendere le tue rimanenze di magazzino a prezzi stracciati, che, conti alla mano, coprirebbero a mala pena l’investimento iniziale.

Eppure, per un attimo, hai pensato fosse una buona idea. Che ti sta succedendo?

Non sei più in grado di valutare bene le scelte aziendali?

Hai perso il tuo proverbiale “dono per gli affari”?

Ti dici che forse sei solo un po’ stanco. Lavori da più di un anno e le ultime ferie te le ricordi a malapena.

Sei preoccupato perché il tempo passa ma le cose non migliorano, anzi.

Ti senti davvero stranito e quell’iniziale sensazione di stordimento e stanchezza si trasforma in una tristezza profonda.

Non puoi mollare, ti dici, e vai avanti.

Ma allora perché rispondi così male ai tuoi dipendenti?

Lo sai che non li gratifichi più da mesi?! Nessun bravo, nessun complimento, nessun premio produzione che prima elargivi volentieri.

“Premi?! Ma quali premi?! Che se qui è tutto fermo e non si batte chiodo!” mi dirai.

Piuttosto, speriamo riuscirai a pagare i loro prossimi stipendi, perché lo sai che arriverà il momento, vero?!

Credi che loro non lo sappiano che sei in difficoltà? Credi di essere davvero quella maschera di durezza e fierezza che nasconde tutto?

Fai una cosa per me, che poi, in realtà, serve più a te stesso.

Controlla la qualità del lavoro dei tuoi collaboratori e il livello del loro morale. E’ ancora alto? Sono ancora disposti a lavorare per te, senza ricevere indietro ciò che gli spetta? Secondo te sono contenti di lavorare nella tua azienda con l’aria pessima che ormai si respira? Cosa racconteranno di te alle loro famiglie?

Io credo che portino anche nelle loro case il timore che possano perdere il proprio lavoro, perché la tua azienda potrebbe chiudere da un momento all’altro.

Ovvio che questo non ti faccia piacere, ma ti rincuori dicendoti che “sono cose che possono succedere in un momento storico così difficile per le piccole e medie imprese italiane”.

Ma sei impazzito? Non lo stai pensando seriamente, vero?

Cazzo che pressione hai addosso!

E la cosa più brutta è che te la porti appresso. Anche a casa.

Ogni sera, aprendo la porta, tua moglie se ne accorge subito. Lo avverte, lo vive e lo condivide con te. Si preoccupa di quella faccia sempre tormentata. Di quell’aria corrucciata come se da un momento all’altro qualcuno possa bussare alla tua porta per portarti via a calci e strattoni.

Cerca di starti vicino, ma cosa può fare di più per aiutarti?

I tuoi problemi li devi risolvere tu!

Lo devi fare per te e per tutta la tua famiglia!

L’azienda lei non la conosce, non ha le competenze necessarie per suggerirti strategie vincenti che salveranno come per magia la tua crisi. Può sicuramente ascoltarti tutte le volte che avrai bisogno di sfogarti, ma sai bene che i suoi saranno solo consigli.

“E smettetela di fare casino!” urli ai tuoi figli che si rincorrono per casa a voce alta. (beata fanciullezza).

Lo senti il rimorso di esserti girato così male con loro, nonostante non abbiano nessuna colpa se i tuoi clienti sono sempre meno?

Ti fa incazzare questa cosa, vero?!

Che dici, ti abituerai prima o poi a questo tuo nuovo IO? Un IO irascibile, preoccupato, angosciato e scontroso con moglie e figli.

Sappi che se ti abituerai a tutto questo, avrai perso te stesso e soprattutto potresti perdere anche loro!

Cercando un barlume di speranza e, soprattutto, per staccare un po’ dai problemi e dalla monotonia di tutti i giorni, pensi che la soluzione più giusta possa essere andarsene qualche giorno in un luogo tranquillo, in cui riprendere a sorridere e a giocare con i tuoi figli. E’ un bel po’ che non lo fai, perché torni a casa stremato dal lavoro e dai pensieri.

Ma i soldi li hai? Quanto costa portare una famiglia in viaggio, anche se per pochi giorni? Te lo ricordi che devi pagare la bolletta altrimenti ti tagliano la luce e non potrai più aprire il negozio, vero?!

Rinunci! Non hai altra scelta. Ti pesa enormemente, ma rinunci.

“In questo momento è più importante quella maledetta bolletta” ti dici.

Dai, tanto sabato sera è vicino, pizza e birra con gli amici e cercherai di non pensarci.

Si, questo puoi ancora farlo. Anche se sono già un paio di mesi che ti invitano e ti inventi delle scuse per non andarci, perché non puoi più farlo tutte le settimane come facevi prima, questo weekend non scappa! Promesso! Promessa che fai anche a tua moglie.

E’ venerdì, stai tornando dal lavoro, sei per strada e la tua macchina fa un brutto rumore. “Maledizione, la spia rossa. Fra i tanti pensieri che ho avuto, questo proprio mi è sfuggito. Speriamo non sia niente di grave”.

Ti è sfuggito, o hai volontariamente scelto di non farci caso, perché sapevi che sarebbero stati altri soldini da dare al meccanico?

Già, speriamo non sia niente di grave!

E se il meccanico ti dicesse che hai rotto la testata della tua non più nuovissima auto? Riesci a reggerlo adesso un ulteriore esborso di 1.000€ per ripararla?

E pensare che prima cambiavi auto ogni due anni ed eri il più invidiato tra i tuoi amici!

Cazzo, sembra l’apocalisse, eppure sappiamo entrambi che non è uno scenario poi così lontano dalla vita di chi combatte con le difficoltà economiche di ogni giorno.

E tutto questo perché?

Perché non sei in grado, responsabilmente, di farti aiutare al primo sintomo lieve di difficoltà!

Perché non hai la prontezza di cogliere al volo l’aiuto di chi, per mestiere, salva le aziende dal fallimento.

Eppure sei consapevole del fatto che, appena sorge un problema, hai tutto il tempo e la lucidità mentale per riflettere su come risolverlo.

Inoltre, hai ancora la liquidità necessaria da investire nella formazione e nell’innovazione della tua azienda, per rimanere al passo coi tempi.

Prima di mettere a punto il progetto Business Samurai per piccole e medie imprese, sono andato a verificare con i miei occhi quali sono i tranelli in cui ogni imprenditore rischia di incappare, perché preso alla sprovvista o perché troppo fiducioso.

Stai attento perché è pieno di lupi qui fuori e tu non hai bisogno di altri problemi!

Ti sarà capitato spesso di ricevere proposte di campagne pubblicitarie che, a fronte di qualche migliaia di euro di investimento, ti facessero uscire su 6×3 disseminati in città e su volantini da lasciare ovunque.

“Così facendo, con due o tre mosse giuste, i clienti torneranno nel tuo negozio, tranquillo!”

“Ora ti apriamo una pagina Facebook e vedrai che, con il passaparola, la tua attività ritornerà ai vecchi albori”

Quante volte hai sentito queste frasi?

Certo, è sicuramente una prospettiva seducente. Poco tempo, poco sforzo, poco impegno e via.

Purtroppo, però, non funziona proprio così.

La magia, con il marketing, non ha mai avuto nulla a che fare e mai lo avrà!

Mi spiace che ci sia ancora gente che ti venda queste inutili scorciatoie.

Per ottenere dei veri risultati, sarai costretto ad impegnarti molto più di così. Dovrai confrontarti con professionisti molto più sinceri e diretti, capaci di raccontarti una dura verità.

Sarai tu a scegliere se crederci fino in fondo o meno.

Intanto, evita con tutte le tue forze di cercare soluzioni semplici e veloci. Sono la ricetta per un’ulteriore delusione.

Seguendo i dettami del “Fast Marketing”, di quelle azioni pubblicitarie “mordi e fuggi” che sono meramente fini a se stesse, rischi non solo di non risolvere il tuo problema, ma di ritrovarti anche con qualche migliaio di euro in tasca in meno che avresti potuto e dovuto investire meglio.

Business Samurai è il primo sistema di consulenza per ridare valore al tuo lavoro e nuova vita alla tua azienda.

Ti aiuterò a comprendere quali siano gli ingranaggi bloccati, le informazioni che mancano alle tue competenze, gli strumenti più efficaci per riposizionarti sul mercato ridandoti nuova linfa, partendo dalla tua offerta unica di vendita.

Conosco bene le potenzialità delle nozioni che imparerai e ho visto con i miei occhi quanto siano potenti ed efficaci per chi le mette in pratica nel modo giusto.

Allora, prima che tua moglie si accorga che non sei più in grado di salvare il tuo lavoro e di portarla in vacanza con tutta la famiglia, CLICCA QUI e scegli Business Samurai, ORA che sei ancora in tempo.

Insieme siamo più forti!

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.