Ti voglio raccontare un aneddoto davvero spiacevole che ti lascerà di stucco!

Ovviamente lo faccio esclusivamente perché ti possa essere utile.

Credimi se ti dico che, in tanti anni di appuntamenti, nessun cliente o potenziale tale aveva avuto la reazione folle che sto per raccontarti.

Ero stato contattato da un agente di commercio della mia zona che, nonostante la sua bravura, voleva qualche consiglio su come gestire un cliente che riteneva importante.

Dovevamo studiare insieme un sistema adeguato per regalare maggior valore possibile sia all’azienda che dovevamo incontrare, sia alla tecnologia che dovevamo proporre.

Questo agente, da poco tempo, si occupava di Realtà Aumentata.

La Realtà Aumentata, applicata al marketing è un nuovo modo di presentarsi e farsi conoscere. E’ uno strumento potente, utile a ridurre le distanze e migliorare l’esperienza dell’utente, attraverso una nuova tecnologia che consente di stampare su qualsiasi superficie piatta, dei video e delle immagini che, inquadrate, prendono vita sullo schermo del tuo smartphone.

Per farti degli esempi concreti, immagina un biglietto da visita, un volantino, un totem in una fiera, una vetrina di un negozio o una partecipazione di nozze con il tuo nome, il tuo logo o un testo che, inquadrandoli con il tuo telefono, diventano un video di presentazione che racconta tutto ciò che vuoi, rendendo il tuo messaggio decisamente più incisivo.

Ma torniamo a noi.

Marco (lo chiamerò così per preservare la sua privacy), l’agente di cui ti parlo, mi ha chiamato perché deve incontrare i titolari di un progetto editoriale della sua zona e voleva presentarsi con una proposta che avesse un senso ben preciso:

aumentare l’unicità del progetto editoriale stesso

  • maggior valore
  • migliori performance
  • maggior fatturato

il tutto attraverso una scelta coraggiosa ed innovativa che li avrebbe aiutati ad essere percepiti in maniera unica dai lettori.

Sicuramente un’idea ambiziosa, ma che aveva davvero tutti i presupposti per funzionare.

Sono bastati solo un paio di incontri con lui per partorire un’idea semplice ed efficace: il progetto editoriale doveva solo darci fiducia trasformando la loro prima pagina da “solo stampata” a “stampata con la tecnologia della Realtà Aumentata” in modo tale che le loro scritte e le loro immagini prendessero vita raccontando la loro azienda in maniera più attuale e tecnologica.

Cosa avrebbero guadagnato da questa scelta?

Diventare la prima e unica azienda editoriale sul territorio ad utilizzare questa tecnologia, UNA DELLE REGOLE FONDAMENTALI PER UN BUON POSIZIONAMENTO.

Questo li avrebbe fatti salire su un gradino così alto da essere difficilmente raggiunto dai loro competitor, in brevissimo tempo.

Sarebbero diventati UN ESEMPIO per tutti quegli imprenditori che amano rinnovarsi e sfidarsi, portando a casa risultati sempre più importanti.

La Realtà Aumentata sarebbe stato uno strumento attualissimo per ottenere maggiori risultati con minore sforzo da parte loro.

Purtroppo però, la Realtà Aumentata non è per tutti!

Non è una questione di costi, ma innanzitutto una questione di VISION. Tutto ciò che è innovazione, ha bisogno di visionari ambiziosi per poter decollare ed esistere.

Riesci ad immaginare quanta curiosità, il giornalino, avrebbe provocato nei propri clienti, durante questo cambiamento? Avrebbe preso una forma originale e potente.

I loro clienti, che ancora oggi pagano per pubblicizzarsi pubblicando banali immagini e trafiletti scritti, cosa avrebbero potuto ottenere se avessero trasformato, anche loro, il modo di farsi pubblicità, se solo avessero imitato la testata che li rappresenta?!

Essere autorevole significa prendersi la responsabilità di osare, testare ed essere il precursore di nuove mode.

Non possiamo certo pretendere che i nostri clienti facciano più di quanto facciamo noi per loro.

Possiamo chiedere loro più soldi, se pecchiamo di contenuti e strategie utili per risolvere i loro problemi?

Dobbiamo portare grande valore e grandi esempi, se vogliamo ottenere grandi risultati.

Ma torniamo a noi.

Lo strumento è potente e avrebbe potuto produrre molto denaro. Sarebbe bastato dare l’esempio.

Il passaggio successivo sarebbe stata la vendita di alcuni spazi pubblicitari (inizialmente per pochi) solo ed esclusivamente in Realtà Aumentata.

Una volta spiegata per bene questa nuova tecnologia, attraverso una prima pagina che prende vita, quanti di voi avrebbero potuto avere la possibilità di fare la stessa cosa?

Ma perché ti racconto tutto questo utilizzando sempre il condizionale?!

Perché l’appuntamento che avevamo preparato con tanta attenzione, cercando di analizzare innanzi tutto quale vantaggio potevamo dare ai nostri clienti, si è trasformato in un teatro napoletano da far ridere.

Eravamo seduti da pochissimo, quando uno dei due titolari, quello che mi stava di fianco, ha cominciato a sciorinare la solita favoletta che questo è un territorio difficile, che i suoi clienti non hanno soldi per pagare niente, che deve lavorare dodici ore al giorno anziché godersi casa e famiglia e che lui sapeva bene come funzionano le cose.

Non lasciava spazio a nessuna soluzione e a nessuna speranza di miglioramento.

Raccontava uno scenario APOCALITTICO!

Non era venuto lì per ascoltarci, ma per diventare l’unico protagonista dell’incontro. I pochi istanti in cui ascoltava, svanivano immediatamente, colmati da una nuova sciorinata di parole che facevano trasparire soltanto una grande frustrazione.

Frustrazione legittima di chi si impegna tantissimo per far girare una ruota che produce molto poco.

Ora, ovviamente non mi dilungherò nello spiegarti la banale ma fondamentale distinzione tra “mi impegno tanto facendo tanto” e “mi impegno tanto facendo le cose giuste”.

Lascio a te leggere tra le righe.

Ad un certo punto, le sue parole erano uscite così tanto fuori dal tema del nostro appuntamento che ho capito che voleva convincermi vendendomi le sue scuse.

Purtroppo per lui, NON ERO ANDATO A COMPRARE SCUSE.

Per ridimensionare il livello della sua presunta competenza, visto che non si era nemmeno chiesto con chi stesse parlando e come mai un consulente strategico affiancasse un venditore esperto, gli ho fatto delle domande.

  • “Quanto costa mandare avanti la tua azienda?”
  • Risposta: “40.000 euro all’anno.”
  • “Bene, e quanto produce?”
  • Risposta: “In questo momento non produce nulla.”

Io ero impietrito!

Ma come, hai un’azienda che fattura ZERO e non riesci a stare un minuto zitto ad ascoltare come poter guadagnare di più con meno sforzo?!

Un orecchio che non è abituato ad ascoltare, perde opportunità di crescita enormi.

Ti sei seduto con l’arroganza di presumere che, di fronte, avessi una persona meno competente di te e vorresti farmi credere che sei un VERO imprenditore?!

In un millesimo di secondo, con il sangue al cervello ho pensato tutto questo, ma a lui non ho detto nulla.

Ho chiesto solo un’ultima cosa:

  • “E se ci fosse la possibilità di aumentare il fatturato della tua azienda?!”

Che, per inciso, essendo ZERO, sarebbe stata la sfida più facile della mia vita!

Ora arriva il bello.

Secondo te qual è stata la sua risposta?

Aveva così tanto ardore in corpo che, se avesse potuto, mi avrebbe ucciso all’istante!

La cosa più intelligente che è riuscito a partorire la sua mente è stata urlarmi addosso che ero un maleducato, che non aveva nessuna intenzione di ascoltare altro e che non mi dovevo permettere di dire che non sapeva fare il suo lavoro.

Difficile mantenere la calma se sei colpito nell’orgoglio, questo ovviamente lo capisco, ma altrettanto ovviamente non lo giustifico se stai morendo di fame.

Eravamo seduti li per parlare di business, strategie e soluzioni, non per vantarci di quanto fossimo bravi, con il solo scopo di fare squadra e vincere.

L’imprenditore arrabbiato è giustificato solo perché il mercato che lo circonda è davvero spietato e perché far quadrare i conti è molto difficile. Riuscire a gestire aziende che funzionano non è per tutti e ci vuole moltissimo coraggio e dedizione.

Ma non basta, oltre a questo, a meno che tu non sia un masochista, hai il dovere di imparare, ascoltare e a volte lasciar fare, perché hai la responsabilità di un’azienda, delle persone che ci lavorano e soprattutto la responsabilità di portare a casa dei risultati concreti per tua moglie e i tuoi figli.

Mi dispiace che, spesso, le difficoltà della vita vi renda ciechi, sordi e maleducati.

Ma sono convinto, perché è la mia esperienza professionale che me lo insegna, che nella vita, oltre che ad una serie infinita di problemi e delusioni, avrete avuto anche svariate volte la possibilità di poter risolvere, almeno parte, i vostri problemi, ascoltando e valutando a dovere tutte le opportunità che vi sono state proposte.

La vita da e la vita toglie, ma sarete sempre voi a scegliere cosa e quando.

L’insegnamento che voglio passarti?!

Purtroppo, spesso, siamo proprio noi ad essere i peggiori nemici di noi stessi, delle nostre aziende e dei loro risultati economici.

Sarebbe utile, ogni tanto, fermarsi a pensare a ciò che stiamo facendo, ma soprattutto a COME lo stiamo facendo.

I risultati sono ciò che di più oggettivo si possa ottenere dalla vita e vanno ben oltre ciò che ci raccontiamo allo specchio, la sera prima di andare a letto, a volte mentendo, per stare bene con noi stessi e scrollarci di dosso tutte le responsabilità degli errori commessi.

Evita anche tu di fare lo stesso errore madornale del nostro amico, facendo parlare la rabbia, il rancore, la frustrazione e l’arroganza ricevuti in dono dalla vitaccia che hai SCELTO di condurre.

Impara a creare e gestire meglio il tuo Modello di Business in modo che diventi enormemente più profittevole e soprattutto, insegna a te stesso ad amarti di più.

DANNAZIONE! SMETTILA DI ESSERE IL PEGGIOR NEMICO DEI TUOI RISULTATI!!!

Fallo con la “Guida alla Meditazione per imprenditori di successo” che ho realizzato per te! Scaricala immediatamente, non perdere altro tempo!

Ascolta di più te stesso e buona meditazione!

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.