Uno dei problemi più gravi rispetto al cambiare il proprio atteggiamento in azienda è che nel 90% dei casi si prendono per buoni gli esempi sbagliati.

Cosa voglio dire con questo?

Mi capita molto spesso, soprattutto durante le consulenze, di avere enormi difficoltà a far passare dei concetti nuovi, perché le abitudini di chi mi ascolta sono dure a morire.

Ti sei reso conto che ti è più facile prendere esempio da comportamenti sbagliati, piuttosto che impararne di nuovi che funzionano?

Questo solo perché è molto difficile lasciarti andare a nuove abitudini, che a volte cozzano con ciò che hai creduto giusto fino a questo momento, intraprendendo strade inesplorate.

Qual è la giustificazione che dai a te stesso per questo tipo di atteggiamento?

“Ma perché dovrei cambiare? Se fanno tutti così, ci sarà un motivo?!”

Certo che c’è un motivo ed è ESATTAMENTE LO STESSO MOTIVO TUO, hanno paura e non sanno che strada prendere!

Mi succede sempre di vedere riprodotte all’infinito abitudini inefficaci, solo perché un tuo collega ti ha detto che si fa così o perché qualcuno del tuo settore crede che quello che utilizza lui sia il metodo più corretto.

E allora, quando hai un dubbio, invece di interpellare il massimo esperto del settore, perché venga a risolverti definitivamente il problema, cosa fai?

CHIEDI AD UN TUO AMICO O A TUO COGNATO.

Nella migliore delle ipotesi non fai altro che guardarti intorno, vedere cosa fa la concorrenza e copiare esattamente ciò che ha fatto.

Peccato che nel 90% dei casi, sono in errore anche loro (amici e cognati compresi).

Non credi che farebbero una vita da ricchi, se sapessero davvero cosa fare?!

E invece, guarda un po’, hanno i tuoi stessi identici problemi, sia economici che di gestione.

Se parliamo del mio settore, ad esempio, sai in che percentuale un imprenditore sa cosa deve fare in maniera corretta per costruire nella sua azienda un marketing efficace? Meno del 5%.

Sai perché succede questo?

Perché ognuno di noi ha delle competenze specifiche che vanno rispettate.

Non è questione di stupidità.

E’ solo una questione di ruoli e di competenze.

Sento parlare tanta gente su come fare una buona campagna di marketing, su come si gestisce una pagina Facebook o come utilizzare al meglio un blog aziendale.

Ma è davvero giusto ciò che dicono?

Purtroppo non sempre.

Ti verrebbe mai in mente di licenziare il tuo commercialista e tenere da te i tuoi conti?

Andresti mai in un’aula di tribunale senza il tuo avvocato, che sostenga in maniera vincente la tua difesa?Ovviamente no! Sarebbe folle da parte tua, perché perderesti!

E allora come mai credi sia giusto e facile occuparti in prima persona di marketing, prima di esserti formato a dovere?

Sono assolutamente convinto che devi essere tu a condurre il marketing della tua azienda e nessun altro!

E’ vero che sei tu a conoscere il mercato, il prodotto o il servizio che offri fin nei più piccoli dettagli e nessuna famigerata agenzia di marketing può ottenere più risultati di te, nonostante loro dicano il contrario, ma

BADA BENE PERCHE’ DA QUESTO DIPENDE IL TUO SUCCESSO O IL TUO INSUCCESSO

Te ne puoi occupare SOLO DOPO ESSERTI FORMATO, in maniera tale da poter fare la differenza.

E non mi va di mentirti, perché ci sono un sacco di cose che devi imparare prima di poter ottenere risultati importanti. Ma d’altronde è così in qualsiasi settore, vero?!

Quanti anni hai investito prima di capire come fare bene il tuo lavoro?

Puoi anche scegliere di non formarti, ovviamente, perché “giustamente” non hai tempo, non hai soldi e soprattutto non hai voglia, ma qual è il rischio se intendi continuare a muoverti alla cieca?

Che sarai come tutto il resto degli italiani che, nonostante non abbiano mai preso in mano un pallone, davanti ad una partita di calcio si comportano come se fossero i migliori allenatori del mondo. Sanno come si gioca, come vanno fatti i passaggi, qual è il momento migliore per farli, quando deve muoversi il portiere, persino chi deve entrare in campo e al posto di chi.

Straordinario è il video di Julio Velasco, uno degli allenatori di pallavolo più incredibili degli ultimi tempi, che parla proprio di questo. Uno straordinario approccio nei confronti di chi crede che infrangere i ruoli sia una cosa intelligente. GUARDALO perché è illuminante!

Lui dimostra, invece, quanto un comportamento del genere sia deleterio ai fini dei risultati di una squadra CHE VUOLE VINCERE.

E udite udite, la tua Azienda è proprio una SQUADRA. La TUA squadra!!!

E’ fondamentale comprendere che i ruoli e le capacità dei singoli dipendenti, consulenti o collaboratori, sono la forza e la risorsa più straordinaria che si possa avere la fortuna di vivere e di gestire. Ma BISOGNA SAPERLO FARE!

Devi cominciare a credere nei tuoi dipendenti e nei professionisti di cui ti circondi, aumentando la tua capacità di delega e di controllo.

Te ne parlo nel mio articolo “COME CREARE UN’AZIENDA CHE VIAGGIA DA SOLA”, in cui ho descritto un sistema semplice ed efficace per rendere i tuoi collaboratori capaci di tenere DAVVERO le redini dei loro compiti e dei loro risultati, che, poi, saranno anche i tuoi.

Nel frattempo, smettila di copiare i compiti da chi ha studiato meno di te!

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Buona formazione

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